press to zoom

press to zoom

press to zoom

press to zoom
1/5
logo in png con scritta lega.png
seascape interfaccia.jpg

IN PRIMO PIANO

SEASCAPE 01

EROSIONS. SEA LEVEL RISE AND COASTAL EROSION

IN THE MEDITERRANEAN BASIN

International journal of Architecture, Urbanism and Geomorphology

of coastal landscapes

Cover Seascape 01

E' uscito il primo numero di Seascape dedicato al fenomeno dell'erosione costiera. 

Seascape è una rivista semestrale (in versione digitale e cartacea) che vuole porsi come riferimento internazionale per lo scambio delle conoscenze e delle esperienze in merito ai temi e alle problematiche che interessano le aree costiere del mondo.

 

Ogni numero di Seascape affronta un tema specifico, individuato dalla Direzione e dalla Redazione in accordo con il Comitato Scientifico. Ogni tema è trattato in maniera “interdisciplinare” e “transcalare”. Tutti gli articoli scientifici sono raccolti attraverso call internazionale, veicolata dai canali della rivista, dalla Casa Editrice e dal comitato scientifico afferente ad accademie e istituzioni internazionali. A questi si aggiungono diverse rubriche dedicate a interviste, alla recensione di libri recenti, alla pubblicazione di progetti significativi, di esiti di concorsi, di mostre etc.

Per acquistarlo è possibile farlo sul sito di Primiceri Editore, dove è possibile anche abbonarsi ai primi 4 numeri: https://www.primicerieditore.it/.../seascape-n-1-erosions/

Un estratto è consultabile alla pagina:

https://issuu.com/seascape_international_journal/docs/seascape_01_estract

COSTE IN MOVIMENTO 2022

II Conferenza internazionale dei paesaggi costieri

Pescara, Aurum. La Fabbrica delle idee, 6-7 ottobre 2022

>>> sezione "Coste in movimento"

Foto2_Daniele_Buccarella.jpg leggera.jpg

A che punto sono i processi di trasformazione delle aree costiere italiane? In che modo i cambiamenti climatici e l’erosione, la fruizione turistica e la pressione insediativa stanno incidendo su uno degli ecosistemi più preziosi e delicati della penisola? E cosa possiamo imparare dagli altri Paesi europei?

 

Per discutere dei temi principali di attualità che interessano e intercettano le aree costiere italiane, Legambiente, l’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani, il Dipartimento di Architettura e il Corso di Laurea in Scienze dell'Habitat Sostenibile di Pescara organizzano la seconda edizione della Conferenza internazionale COSTE IN MOVIMENTO.

COSTE IN MOVIMENTO

Infrastrutture ambientali per la rigenerazione dei territori

a cura di Matteo di Venosa e Michele Manigrasso, Donzelli Editore 2022

sezione 'Libreria' > 'Pubblicazioni'

copertina donzelli.jpg

Questo libro, nato in seguito alla prima edizione della omonima conferenza che si è tenuta a Lecce, a luglio 2021, vuole mettere al centro dell’attenzione delle politiche territoriali e del progetto urbanistico il tema della qualità ecologica delle coste, intese come infrastrutture ambientali e di servizio per la rigenerazione dei contesti territoriali. Le coste sono geografie mobili e fragili il cui stato di salute appare sempre più minacciato dagli effetti pervasivi della pressione antropica e delle crisi congiunturali in atto. Nel nostro paese, oltre il 30% della popolazione nazionale vive in aree costiere; le città sul mare occupano il 13% del territorio; la densità di urbanizzazione nei cinquecento metri dalla linea della battigia è pari a cinque volte la media nazionale. L’effetto antropico produce ricadute negative sugli equilibri ambientali dei sistemi costieri, determinando un decremento della qualità dei servizi eco-sistemici necessari alla vita degli organismi, compresa quella degli uomini.

I cambiamenti climatici hanno accentuato le dinamiche di innalzamento delle maree, di ingressione marina, di subsidenza ed erosione, d’inquinamento dell’aria e dell’acqua. I contributi raccolti in questo volume affermano la necessità che i piani, i progetti e le governance territoriali riscattino gli approcci correnti – settoriali e frammentari – e pongano al centro dell’attenzione i temi della vulnerabilità e della sicurezza ambientale come materiali di un ampio programma progettuale, integrato e transcalare. È necessario confrontarsi con le prospettive di rigenerazione ecologica e sociale dei contesti urbani e territoriali, con politiche per la mobilità, il risparmio energetico, la salute ecosistemica del suolo, la qualità dei servizi collettivi, la riduzione della vulnerabilità ambientale e sociale dei tessuti interessati dai programmi d’intervento. Si tratta, inoltre, di attraversare e descrivere le coste: far emergere la loro complessità e il loro spessore ecologico.

In quest’ultima prospettiva, il libro raccoglie un interessante atlante di scatti fotografici che hanno partecipato al concorso Erosioni, bandito da Legambiente Onlus e dall’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani nel luglio 2020.

TUTTI AL MARE

Concorso fotografico sulle trasformazioni del turismo lungo le aree costiere italiane

Esiti pubblicati 

>>> sezione "Concorsi fotografici"

foto copertina Tutti al mare per sito.jpg

Legambiente e l'Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani hanno lanciato un nuovo concorso fotografico per indagare le diverse forme di turismo che stanno trasformando

le nostre coste. 

Le candidature hanno riguardato

due temi di indagine:

TURISMI BUONI
Pratiche virtuose di turismo sostenibile,

inclusivo, culturale

TURISMI CATTIVI

Architetture abusive e di impatto

ambientale, città fantasma

A breve, la pubblicazione delle foto finaliste e premiate.

RAPPORTO SPIAGGE 2022

La situazione ed i cambiamenti in corso nelle aree costiere italiane

Schermata 2022-08-01 alle 11.06.25.png

Legambiente ha deciso di realizzare un Rapporto con cadenza annuale sulla situazione delle spiagge in Italia non solo per supplire all’assenza delle istituzioni, ma anche per far capire che intorno a questi ecosistemi si sta giocando una partita delicatissima nello

scenario che si andrà ad aprire per i cambiamenti climatici con impatti economici e sociali rilevantissimi.

Raccontare quello che sta cambiando in termini di accessibilità alle spiagge, di erosione costiera, di impatti dei fenomeni atmosferici, di processi insediativi legali e abusivi è quanto mai urgente e di attualità.

Studiare e capire i processi in corso lungo le coste è quanto mai urgente. La prima ragione è legata ai processi di erosione costiera, che riguardano circa il 46% delle coste sabbiose, con i tratti di litorale soggetti ad erosione triplicati dal 1970. Uno dei problemi è che continuiamo ad intervenire con opere rigide come pennelli e barriere frangiflutti, che interessano almeno 1.300 km di costa.

Queste opere vengono realizzate a difesa di spiagge, ma anche porti ed edifici, oltre che di un settore, come il turismo, che ha un peso rilevantissimo per l’economia italiana.

NOTIZIE

Il Consiglio di Stato demolisce la validità delle concessioni balneari che dovranno essere riassegnate entro massimo due anni, tramite gare pubbliche.

balneari.jpg

Si apre ora, a partire dalla pubblicazione del Piano sul sito istituzionale del Comune, la fase delle osservazioni, della durata di 30 giorni.

Schermata 2020-08-11 alle 15.24.01.png

Il Consiglio Comunale di Lecce ha approvato il Piano Comunale delle Coste, che sarà ora sottoposto dalla Regione Puglia per la verifica di compatibilità al PRC, entro 60 giorni.

Schermata 2020-11-12 alle 10.06.23.png

I NOSTRI CONCORSI

TRA LE PAGINE DEL MARE

Concorso letterario 2021/2022_ 

in collaborazione con Primiceri Editore

vai agli esiti

cop ok-LEGGERA-01.jpg
Schermata 2021-01-29 alle 15.16.22.jpg
Echi di memoria_ il bando.jpg

RICERCHE IN EVIDENZA

CONSUMO DI COSTA IN ITALIA

Studio di Legambiente

A partire dal 2012, Legambiente ha promosso una analisi della situazione dei paesaggi costieri delle diverse regioni italiane. L’obiettivo era di analizzare le trasformazioni avvenute e i caratteri dei processi, di approfondire i fenomeni in corso e la situazione delle regole di salvaguardia, elaborando immagini e cartografie. Attraverso un attento studio delle fotografie satellitari si è dapprima ricostruita una analisi numerica dei fenomeni e poi incrociato i risultati con l’esperienza e le conoscenze raccolte da Legambiente in oltre trenta anni di monitoraggi dello stato di salute dei mari italiani con Goletta Verde, e con quella di circoli territoriali e sindaci, integrandola con racconti fotografici. 

La chiave che abbiamo scelto per rappresentare la situazione delle coste è quella del paesaggio, ossia dei connotati che oggi emergono nei territori alle spalle della linea di costa. L’obiettivo era infatti di capire se ancora prevalgono caratteri di naturalità o agricoli e i caratteri delle trasformazioni infrastrutturali, urbane e portuali avvenute in questi anni. Capire la dimensione e il peso che i processi di urbanizzazione sono andati assumendo nei diversi territori è un passaggio ineludibile per comprenderne le spinte ma anche per immaginarne il futuro.

mappa italia per home-01 copia.jpg

EROSIONE COSTIERA

Studio di CoReMaspiagge

copertina coremaspiagge copia.jpg

Cosa è successo al

paesaggio costiero italiano?

Sono davvero impressionanti le immagini delle trasformazioni di molte spiagge italiane, sia per l'effetto dei cambiamenti climatici con l'innalzamento del livello delle acque, l'alternanza sempre più frequente delle maree, venti e piogge, sia per le azioni di manipolazione antropica per abusi o per inadeguatezza delle tecniche e delle tecnologie utilizzate per mitigare i fenomeni.

In questo dossier i dati più aggiornati a disposizione, e foto inquietanti di quello che stiamo perdendo.

COSTE 2100

Studio di Legambiente

L'Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani ha avviato un lavoro di approfondimento del fenomeno di innalzamento del livello dei mari, per comprendere meglio cosa accadrà alle nostre coste, individuando territori e patrimoni a rischio, e per poter tracciare linee di indirizzo utili all’adattamento. Lo studio, realizzato dagli architetti Michele Manigrasso e Marilina Listorti, ha misurato gli effetti del fenomeno, per categoria di suoli, concentrandosi su 4 aree campione, tra le più vulnerabili: Cagliari, Oristano, Taranto e il Nord Adriatico. In queste aree, rischiano di scomparire, rispettivamente, 61,5 kmq, 124,5 kmq, 4,2 kmq e 5.451 kmq.

Questo studio mira a individuare il patrimonio a rischio, misurando e classificando, per categoria di suolo, i territori che in base agli scenari potrebbero essere allagati.

Il bagaglio di dati che questo studio ci consegna è utile per individuare azioni di messa in sicurezza delle aree a rischio e, allo stesso tempo, per individuare quei territori di cui - per la loro permeabilità e condizione di naturalità - si potrà ragionevolmente accettare l'allagamento.

carta italia allagamenti.jpg

Aree costiere a rischio allagamento

(in giallo gli approfondimenti)

CAGLIARI.jpg
TARANTO.jpg

Gli approfondimenti dell'Osservatorio

RUBRICA

PARLIAMONE CON...

Ai microfoni di O.P.C.I.

ricercatori, docenti, amministratori e scrittori

per parlare di coste

copertina Miglietta.jpg
Schermata 2020-11-28 alle 16.40.45.jpg
cop di venosa.jpg

press to zoom

press to zoom

press to zoom

press to zoom
1/7