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IN PRIMO PIANO

Concorso fotografico

"EROSIONI"

deadline 31 Dicembre 2020

L’Osservatorio ha bandito un concorso sul tema dell’erosione costiera, un fenomeno che contraddistingue da sempre i litorali, per ragioni naturali e antropiche, ma che nei prossimi anni diventerà ancora più urgente e importante, da studiare e comprendere nelle sue dinamiche: per i cambiamenti climatici che già caratterizzano il Mediterraneo e sempre più lo influenzeranno con l’innalzamento del livello dei mari e gli impatti di fenomeni meteorologici sempre più rilevanti.

Le erosioni sono una delle chiavi con cui guardare alle coste italiane e a un patrimonio ambientale unico, che custodisce anche una parte importante dell’identità del nostro Paese, della sua storia e memoria collettiva, in continua trasformazione. I cambiamenti avvenuti in questi territori negli ultimi decenni sono molto rilevanti, con nuove opere infrastrutturali, come porti e opere di difesa dei litorali, ma troviamo anche edifici e aree industriali in stato di abbandono e degrado. 

media partner:

Nuova iniziativa culturale

"COSTE FRAGILI"

3 appuntamenti all'interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020

L'Università degli Studi G. d’Annunzio (Ud’A/RUS) e l’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani (O.P.C.I.) di Legambiente organizzano: "COSTE FRAGILI. Strategie, temi e azioni per lo sviluppo sostenibile".

3 appuntamenti culturali nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 promosso da ASVIS. Primo appuntamento, Seminario di studio_ Giovedì 8 ottobre, ore 10.00. Diretta al link: urly.it/37xr6

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Responsabili scientifici:

Matteo di Venosa, Michele Manigrasso

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a cura dei geologi marini Diego Paltrinieri e Giancarlo Faina

"LO STATO DI EROSIONE DELLE COSTE IN ITALIA"

Ricerca realizzata da Corema Spiagge,

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Mostra fotografica_ spazio permanente

"SALSEDINE" di Dario Barbani

STIMARE

Progetto di ricerca STIMARE

In corso la rilevazione sul rischio erosione

 

Nuova ricerca

"LO STATO DI EROSIONE DELLE COSTE IN ITALIA"

on line dal 28 agosto 2020 >>> sezione ricerche

Sono davvero impressionanti le immagine delle trasformazioni di molte spiagge italiane, sia per l'effetto dei cambiamenti climatici con l'innalzamento del livello delle acque, l'alternanza sempre più frequente delle maree, venti e piogge, sia per le azioni di manipolazione antropica per abusi o per inadeguatezza delle tecniche e delle tecnologie utilizzate per mitigare i fenomeni.

Uno studio molto interessante e aggiornato al 2020 è stato realizzato da CoReMa spiagge: indagine a cura dei geologi marini Diego Paltrinieri e Giancarlo Faina.

In questo dossier i dati più aggiornati a disposizione, e foto inquietanti di quello che stiamo perdendo.

Ricerca on line dal 28 Agosto 2020. Work in progress!

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Mostra fotografica permanente

"SALSEDINE"

dal 4 Settembre 2020

Il primo spazio monografico permanente all'interno della galleria è dedicato a

Dario BARBANI, talentuoso fotografo e regista italiano che impareremo a conoscere attraverso i suoi occhi.

Ogni suo scatto sarà l'attimo sospeso di una scena in divenire...

l'attesa sarà già ricordo

di paesaggi in transito.

Dal 4 Settembre 2020

mostra a cura dell'Osservatorio O.P.C.I.

Photo credits: Dario Barbani

Graphic design: arch. Gabriella Testa

Video maker: Angelo Semidai

SI PARLA DI NOI

principali notizie del lancio dell'Osservatorio

- AGENZIA ANSA: Mediterraneo, nasce l'Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani promosso da Legambiente con Università e centri di ricerca

- MONDO BALNEARE: Erosione costiera, l’allarme di Legambiente: “Metà delle coste italiane sotto minaccia” 

- SARDINIAPOST: Spiagge italiane divorate dal cemento. "Coste sarde salve ma il rischio è alto"

- EROSIONE DELLE COSTE:  

Il comunicato di Legambiente

- LA REPUBBLICA: Il 50% delle coste sabbiose italiane colpite da erosione

- IL FATTO QUOTIDIANO: “Addio al 50% delle nostre coste sabbiose. In Italia erosi 1750 chilometri di litorale in 50 anni”

Servizio del TG5, 22 luglio 2020, ore 13.00

ALTRE NOTIZIE

Dalle pagine de "Il Manifesto", le parole del professore Enzo Pranzini per commentare l'erosione delle coste italiane.

Una  via strategica di intervento per la salvaguardia e lo sviluppo è possibile.

Si apre ora, a partire dalla pubblicazione del Piano sul sito istituzionale del Comune, la fase delle osservazioni, della durata di 30 giorni.

“La mia spiaggia resta libera”:

flash mob sulla spiaggia di Mondello 

Dei 26 punti monitorati da Goletta Verde sulla costa siciliana, 15 risultano oltre i limiti di legge.

Di questi, 10 sono stati giudicati “fortemente inquinati” e 5 “inquinati”. 

IL CONSUMO DI COSTA IN ITALIA

A partire dal 2012, Legambiente ha promosso una analisi della situazione dei paesaggi costieri delle diverse regioni italiane. L’obiettivo era di analizzare le trasformazioni avvenute e i caratteri dei processi, di approfondire i fenomeni in corso e la situazione delle regole di salvaguardia, elaborando immagini e cartografie. Attraverso un attento studio delle fotografie satellitari si è dapprima ricostruita una analisi numerica dei fenomeni e poi incrociato i risultati con l’esperienza e le conoscenze raccolte da Legambiente in oltre trenta anni di monitoraggi dello stato di salute dei mari italiani con Goletta Verde, e con quella di circoli territoriali e sindaci, integrandola con racconti fotografici. 

La chiave che abbiamo scelto per rappresentare la situazione delle coste è quella del paesaggio, ossia dei connotati che oggi emergono nei territori alle spalle della linea di costa. L’obiettivo era infatti di capire se ancora prevalgono caratteri di naturalità o agricoli e i caratteri delle trasformazioni infrastrutturali, urbane e portuali avvenute in questi anni. Capire la dimensione e il peso che i processi di urbanizzazione sono andati assumendo nei diversi territori è un passaggio ineludibile per comprenderne le spinte ma anche per immaginarne il futuro.

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IL CONSUMO DI COSTA

COSTE 2100

L'Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani ha avviato un lavoro di approfondimento del fenomeno di innalzamento del livello dei mari, per comprendere meglio cosa accadrà alle nostre coste, individuando territori e patrimoni a rischio, e per poter tracciare linee di indirizzo utili all’adattamento. Lo studio, realizzato dagli architetti Michele Manigrasso e Marilina Listorti, ha misurato gli effetti del fenomeno, per categoria di suoli, concentrandosi su 4 aree campione, tra le più vulnerabili: Cagliari, Oristano, Taranto e il Nord Adriatico. In queste aree, rischiano di scomparire, rispettivamente, 61,5 kmq, 124,5 kmq, 4,2 kmq e 5.451 kmq.

Questo studio mira a individuare il patrimonio a rischio, misurando e classificando, per categoria di suolo, i territori che in base agli scenari potrebbero essere allagati.

Il bagaglio di dati che questo studio ci consegna è utile per individuare azioni di messa in sicurezza delle aree a rischio e, allo stesso tempo, per individuare quei territori di cui - per la loro permeabilità e condizione di naturalità - si potrà ragionevolmente accettare l'allagamento.

Aree costiere a rischio allagamento

(in giallo gli approfondimenti)

Gli approfondimenti dell'Osservatorio

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COSTE 2100

LE COSTE ALLO SPECCHIO

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by Legambiente

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L’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani di Legambiente, con il supporto scientifico di ricercatori e docenti delle Università di Pescara, Ancona, Bari, Ascoli, Firenze, Genova, Messina, Milano, Trento, Venezia e di enti di ricerca come CRESME, ENEA, GNRAC, INGV, intende aumentare e allargare l’attenzione nei confronti delle aree costiere e dei fenomeni di trasformazione in corso. Cambiamenti climatici, consumo di suolo, dinamiche sociali e nuovi modelli di turismo sono alcuni dei temi affrontati, rispetto ai quali la pianificazione dovrà dare risposte per il futuro dei paesaggi costieri italiani.

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Lun - Ven. 9.00 - 18.00

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SALSEDINE_ Mostra fotografica di Dario BARBANI