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IN PRIMO PIANO

COSTE IN MOVIMENTO

I° Conferenza Nazionale dei Paesaggi Costieri

Lecce, 15-16 Luglio 2021

>>> sezione "Progetti"

A che punto sono i processi di trasformazione delle aree costiere? E in che modo i cambiamenti climatici e l’erosione costiera, la fruizione turistica e la pressione insediativa stanno incidendo su uno degli ecosistemi più preziosi e delicati del nostro Paese?

Per discutere dei temi principali di attualità che interessano le aree costiere italiane,

Legambiente e O.P.C.I. organizzano

COSTE IN MOVIMENTO,

I° Conferenza Nazionale dei Paesaggi Costieri,

con il contributo del Comune di Lecce, 

dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia, del Parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio.

Durante la Conferenza, sarà inaugurata la mostra EROSIONI e sarà presentato il Rapporto Spiagge 2021 di Legambiente. 

 

In collaborazione con:

Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara 

Politecnico di Bari

EROSIONI

Mostra fotografica, esito dell'omonimo concorso 2020/2021

>>> sezione "I nostri concorsi"

CARD EROSIONI.jpg

Dal 30 giugno, mostra digitale della mostra relativa al concorso fotografico EROSIONI, bandito da Legambiente e

dall'Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani.

La mostra in presenza sarà inaugurata

a Lecce, presso l'Ex Convento dei Teatini, il 15 Luglio, nel programma della Conferenza

"COSTE IN MOVIMENTO".

RAPPORTO SPIAGGE 2021

La situazione ed i cambiamenti in corso nelle aree costiere italiane

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Legambiente ha deciso di realizzare un Rapporto con cadenza annuale sulla situazione delle spiagge in Italia non solo per supplire all’assenza delle istituzioni, ma anche per far capire che intorno a questi ecosistemi si sta giocando una partita delicatissima nello

scenario che si andrà ad aprire per i cambiamenti climatici con impatti economici e sociali rilevantissimi.

Raccontare quello che sta cambiando in termini di accessibilità alle spiagge, di erosione costiera, di impatti dei fenomeni atmosferici, di processi insediativi legali e abusivi è quanto mai urgente e di attualità.

Studiare e capire i processi in corso lungo le coste è quanto mai urgente. La prima ragione è legata ai processi di erosione costiera, che riguardano circa il 46% delle coste sabbiose, con i tratti di litorale soggetti ad erosione triplicati dal 1970. Uno dei problemi è che continuiamo ad intervenire con opere rigide come pennelli e barriere frangiflutti, che interessano almeno 1.300 km di costa.

Queste opere vengono realizzate a difesa di spiagge, ma anche porti ed edifici, oltre che di un settore, come il turismo, che ha un peso rilevantissimo per l’economia italiana.

ISOLE SOSTENIBILI 2021

Le sfide per le isole minori e le buone pratiche dal mondo 

Rapporto Isole minori.jpg

Le isole minori sono  il laboratorio ideale dove sperimentare la sostenibilità.  Dove applicare modelli innovativi - nell’ambito dell’energia, del ciclo delle acque e dei rifiuti - necessari per  affrontare le sfide ambientali più urgenti e importanti che il Mondo ha di fronte.

In particolare, le isole italiane e del Mediterraneo trarrebbero un grande vantaggio da un sistema di sviluppo sostenibile: rappresentano un ecosistema vulnerabile, dentro uno scenario climatico che prevede rilevanti impatti legati all’aumento della temperatura dell’atmosfera e del  mare, e per le pressioni antropiche legate alla forte pressione turistica nei mesi estivi.

Il rapporto annuale Isole sostenibili racconta le potenzialità e l’urgenza di un cambiamento positivo e diffuso, con uno sguardo proiettato sullo scenario internazionale.

Secondo lo studio le nostre 27 isole minori abitate risultano per oltre due terzi, nel 2021, ancora non interconnesse alla rete elettrica nazionale, quasi il 40% non dispone di un sistema di trattamento delle acque reflue, nel complesso contano un numero di impianti per la produzione da fonti rinnovabili tra i più bassi del Paese e vedono circolare un numero troppo elevato di autoveicoli in rapporto al numero di abitanti.  

NOTIZIE

Dalle pagine de "Il Manifesto", le parole del professore Enzo Pranzini per commentare l'erosione delle coste italiane.

Una  via strategica di intervento per la salvaguardia e lo sviluppo è possibile.

Si apre ora, a partire dalla pubblicazione del Piano sul sito istituzionale del Comune, la fase delle osservazioni, della durata di 30 giorni.

L'amministrazione leccese continua a lavorare secondo una visione fortemente strategica delle sue coste. Approvata una delibera di indirizzo che propone una proroga tecnica di tre anni delle concessioni.

I NOSTRI CONCORSI

TRA LE PAGINE DEL MARE

Concorso letterario 2021/2022_ [OPEN!]

in collaborazione con Primiceri Editore

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RICERCHE IN EVIDENZA

CONSUMO DI COSTA IN ITALIA

Studio di Legambiente

A partire dal 2012, Legambiente ha promosso una analisi della situazione dei paesaggi costieri delle diverse regioni italiane. L’obiettivo era di analizzare le trasformazioni avvenute e i caratteri dei processi, di approfondire i fenomeni in corso e la situazione delle regole di salvaguardia, elaborando immagini e cartografie. Attraverso un attento studio delle fotografie satellitari si è dapprima ricostruita una analisi numerica dei fenomeni e poi incrociato i risultati con l’esperienza e le conoscenze raccolte da Legambiente in oltre trenta anni di monitoraggi dello stato di salute dei mari italiani con Goletta Verde, e con quella di circoli territoriali e sindaci, integrandola con racconti fotografici. 

La chiave che abbiamo scelto per rappresentare la situazione delle coste è quella del paesaggio, ossia dei connotati che oggi emergono nei territori alle spalle della linea di costa. L’obiettivo era infatti di capire se ancora prevalgono caratteri di naturalità o agricoli e i caratteri delle trasformazioni infrastrutturali, urbane e portuali avvenute in questi anni. Capire la dimensione e il peso che i processi di urbanizzazione sono andati assumendo nei diversi territori è un passaggio ineludibile per comprenderne le spinte ma anche per immaginarne il futuro.

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EROSIONE COSTIERA

Studio di CoReMaspiagge

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Cosa è successo al

paesaggio costiero italiano?

Sono davvero impressionanti le immagini delle trasformazioni di molte spiagge italiane, sia per l'effetto dei cambiamenti climatici con l'innalzamento del livello delle acque, l'alternanza sempre più frequente delle maree, venti e piogge, sia per le azioni di manipolazione antropica per abusi o per inadeguatezza delle tecniche e delle tecnologie utilizzate per mitigare i fenomeni.

In questo dossier i dati più aggiornati a disposizione, e foto inquietanti di quello che stiamo perdendo.

COSTE 2100

Studio di Legambiente

L'Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani ha avviato un lavoro di approfondimento del fenomeno di innalzamento del livello dei mari, per comprendere meglio cosa accadrà alle nostre coste, individuando territori e patrimoni a rischio, e per poter tracciare linee di indirizzo utili all’adattamento. Lo studio, realizzato dagli architetti Michele Manigrasso e Marilina Listorti, ha misurato gli effetti del fenomeno, per categoria di suoli, concentrandosi su 4 aree campione, tra le più vulnerabili: Cagliari, Oristano, Taranto e il Nord Adriatico. In queste aree, rischiano di scomparire, rispettivamente, 61,5 kmq, 124,5 kmq, 4,2 kmq e 5.451 kmq.

Questo studio mira a individuare il patrimonio a rischio, misurando e classificando, per categoria di suolo, i territori che in base agli scenari potrebbero essere allagati.

Il bagaglio di dati che questo studio ci consegna è utile per individuare azioni di messa in sicurezza delle aree a rischio e, allo stesso tempo, per individuare quei territori di cui - per la loro permeabilità e condizione di naturalità - si potrà ragionevolmente accettare l'allagamento.

Aree costiere a rischio allagamento

(in giallo gli approfondimenti)

Gli approfondimenti dell'Osservatorio

RUBRICA

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Ai microfoni di O.P.C.I.

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